Cronache del Mare Nostrum: Come cambiano le nostre coste tra passato e futuro Marco Anzidei
Chiudete gli occhi per un istante e pensate alla vostra spiaggia preferita. Quella dove hanno camminato gli antichi romani e dove avete trascorso le estati da bambini. Dove la sabbia sembrava non finire mai e il mare era un compagno dei vostri giochi preferiti. Ora, immaginate che quel luogo abbia resistito per secoli ma adesso stia svanendo, proprio davanti a noi.
Il Mediterraneo che conosciamo sta cambiando e lo sta facendo con una velocità che supera la nostra immaginazione. Quelle coste dove è nata la nostra civiltà, la nostra economia e i santuari della biodiversità, sono sotto assedio. Urbanizzazione selvaggia e cemento hanno reso le nostre coste fragili. Mentre la sottile e delicata atmosfera del nostro pianeta si scalda velocemente a causa dell’uomo, si scatenano eventi estremi sempre più violenti.
In questo fosco scenario agisce un nemico silenzioso: il livello del mare. Cresce millimetro dopo millimetro, accelerando, quasi senza farsi notare, a causa dell'espansione termica degli oceani e del sudore dei ghiacciai che si sciolgono, dai poli alle montagne. Le proiezioni scientifiche ci dicono che entro la fine di questo secolo potrebbe salire anche di un metro o forse più.
Un metro sembra poco? Per i 21 Paesi che si affacciano su questo mare, significa ridisegnare la geografia. Significa perdere una superficie di terra ampia quasi come la Svizzera e mettere a rischio la vita di centinaia di milioni di persone. Non è un "problema del futuro" ma di oggi. È un mondo in bilico che stiamo consegnando ai nostri figli.
Cosa accadrà alle nostre città costiere? Alle infrastrutture? Al turismo che sostiene la nostra economia? La domanda che dobbiamo porci non è più "se accadrà”, ma: "siamo ancora in tempo per fare qualcosa per arrestare questo fenomeno? Come potremo adattarci?"
Oggi parliamo del viaggio del Mediterraneo, un viaggio che attraversa il tempo, dal passato geologico agli scenari del prossimo futuro. Un viaggio fatto di resilienza e di soluzioni per difendere la bellezza delle nostre coste e rendere il nostro avvenire meno fragile. Il Mediterraneo non è solo un punto sulla Terra, è la nostra casa comune da proteggere ora e per chi verrà dopo di noi.
Relatore: Marco Anzidei | INGV
Quando: 7 Giugno 18:35 - 19:05
Dove: Auditorium Montale – Teatro Carlo Felice
Altre date
- 2026-06-07 18:35 - 19:05
