Dal mare alla pelle: una nuova filiera circolare per la cosmesi sostenibile
Dal mare possono arrivare nuove risorse per prendersi cura della pelle in modo più sostenibile. In questo studio, alcune parti di orata e branzino che normalmente non vengono utilizzate, come pelle, teste, ossa e viscere, sono state trasformate in piccoli peptidi marini, cioè frammenti di proteine ottenuti con un processo controllato.
L’obiettivo era capire se questi peptidi potessero essere utili come ingredienti cosmetici. I risultati indicano che questa frazione marina aiuta le cellule della pelle a difendersi da due fonti comuni di stress: lo stress ossidativo e i raggi UVA. Quando inseriti in una formulazione cosmetica e applicati su un modello di pelle umana ricostruita in laboratorio, i peptidi hanno mostrato effetti positivi su alcuni elementi importanti per la qualità della pelle, come struttura, idratazione ed elasticità.
Le analisi hanno inoltre suggerito un miglioramento dell’organizzazione del tessuto cutaneo, in particolare della matrice che sostiene la pelle. Questo significa che materiali considerati scarti dell’acquacoltura possono diventare ingredienti di valore, contribuendo a una cosmetica più sostenibile, basata sul recupero intelligente delle risorse marine.
Relatore: Elena Grasselli (Università degli Studi di Genova, DiSTAV)
Quando: 7 Giugno 21:30-22:00
Dove: Auditorium Montale – Teatro Carlo Felice
Altre date
- 2026-06-07 21:30 - 22:00
