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Tra terra e mare: il terremoto del 1887 e l'onda che invase la Liguria

TALK TEMATICI
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  2026-06-08 19:10 - 19:40

 

 Il 23 febbraio 1887, alle porte della primavera, la Liguria occidentale fu scossa da un terremoto di magnitudo 6.5.

Era il Mercoledì delle Ceneri. Le chiese erano piene. Centinaia di persone si trovavano raccolte in preghiera proprio mentre il terreno iniziava a tremare. In pochi secondi, edifici antichi crollarono, campanili si spezzarono, e 650 vite vennero travolte. Se il terremoto fosse avvenuto in un giorno qualsiasi, forse molte di quelle persone sarebbero state altrove. 

Quel sisma colpì un’area immensa — oltre 600 mila chilometri quadrati. Tra coloro che accorsero per studiare l’evento c’era Giuseppe Mercalli, il vulcanologo e sismologo destinato a dare il nome alla famosa scala d’intensità. Fu anche grazie a ciò che la sua scala prese la forma che oggi conosciamo.

Il terremoto ebbe origine in mare. Poco dopo, onde anomale invasero la costa ligure: un maremoto, con onde alte fino a due metri. Ancora oggi non sappiamo con certezza cosa lo abbia provocato. Fu il movimento improvviso del fondale? Oppure gigantesche frane sottomarine, favorite dalla particolare morfologia della costa? 

Descrivere il terremoto del 1887 significa parlare di geologia, di mare, di onde che attraversano gli abissi. Ma significa anche ascoltare i racconti tramandati nei borghi liguri, dove il confine tra cronaca e folklore si dissolve.


Relatore: Stefano Solarino | INGV
Quando: 8 giugno 19:10 - 19:40
Dove: Auditorium Montale – Teatro Carlo Felice

 

 

 

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